HongmengOS: la nebbia che precede un mondo nuovo

timgLa settimana scorsa Huawei ha ufficialmente presentato Harmony, il suo nuovo sistema operativo, pronto per sostituire Android se il bando di Trump, che impedisce ad aziende cinesi l’acquisto di componenti da Google, Apple e altre aziende americane, diventasse definitivo. Il nome cinese del sistema operativo è Hongmeng 鸿蒙: cosa significa? Molti commentatori hanno fatto notare che la pronuncia è quasi identica (basta cambiare i toni) a quella di hong meng 红梦, cioè “sogno rosso”, da non intendersi in senso strettamente politico, essendo il rosso simbolo della Cina, ma piuttosto come eco di quel “Chinese dream” che è il motto di Xi Jinping. Se ci atteniamo a questo gioco linguistico è molto sottile che ciò che per i cinesi rappresenta il “sogno cinese” di ascendere a potenza economica e tecnologica, per il resto del mondo si chiami “armonia”. In effetti, ciò riflette bene la strategia geopolitica di Pechino: non presentarsi come superpotenza egemonica e imperialista, ma piuttosto svolgere un ruolo di armonizzazione dei conflitti mondiali, quel “soft power” che è la cifra della politica estera, pervasiva e silenziosa, del governo di Pechino. Ma torniamo al termine originario Hongmeng 鸿蒙, che è ugualmente pregnante. Alla lettera significa “vastità nebbiosa” e nella cosmologia cinese rappresenta l’energia che attraversa il caos originario (Hundun 混沌) prima della formazione dell’universo. È un’atmosfera, un soffio aereo inafferrabile e insieme un vapore acqueo che rende il cosmo fertile e pronto a sbocciare. Quindi per gli sviluppatori di HongmengOS ci troviamo nell’imminenza della nascita di un nuovo ordine, un kaipi hongmeng 开辟鸿蒙, cioè la nebbia indistinta che precede l’inaugurazione di un cielo nuovo e una terra nuova. Questa nuova era è quella dell’Intelligenza artificiale. Non per niente, il nuovo sistema operativo è stato concepito non tanto per far funzionare gli smartphone, che non sono necessariamente dispositivi destinati a durare anche nel futuro, ma le applicazioni dell’“Internet delle cose”: automobili a guida autonoma, case intelligenti, schermi e visori per la realtà aumentata, nuovi dispositivi medico-chirurgici. Un mondo nuovo, insomma, in cui la Cina vuole essere all’avanguardia. E se questo futuro accelerato ci spaventa e ci disorienta, promettono gli sviluppatori, è perché siamo nella “vastità nebbiosa” che precede un nuovo inizio, ma questa nebbia non è un puro caos, ma contiene in sé un’energia creativa e una direzione. Fidiamoci dell’Hongmeng 鸿蒙 quindi, e cominciamo a immaginare senza confini.

 

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